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Animalìe. I messaggi dell’orsa Yoga in cerca di libertà

Prigioniera da anni, l’orsa lancerebbe attraverso la telepatia della “comunicazione intuitiva” il suo ultimo e disperato...

Prigioniera da anni, l’orsa lancerebbe attraverso la telepatia della “comunicazione intuitiva” il suo ultimo e disperato appello per morire libera tra i monti dove è nata nel Parco Nazionale d'Abruzzo

I lettori scettici potranno dissentireorso-abruzzo.jpg, ma secondo alcuni esiste la “comunicazione intuitiva” telepatica e attraverso questo canale la simpatica e ormai vecchia orsa Yoga lancia i suoi messaggi a una persona, che ce li riesprime attraverso la comunicazione verbale.
Autore dell’analisi è Andrea Contri, scrittore, divulgatore e animalista, il quale da anni dice di affinare il linguaggio della comunicazione intuitiva con animali di diverse specie, focalizzandosi negli ultimi anni nel dialogo con gli orsi abruzzesi. L’orsa è Yoga, ormai vecchia, in “prigione” da 22 anni per il “reato” di avere rubato le merende dei turisti com’è nella natura di questa specie. Ora, secondo Contri, l’orsa ha fatto sapere che desidera morire in pace e in libertà nei suoi boschi abruzzesi.

La storia di Yoga - Sono passati 22 anni da quando l'orsa Yoga è stata privata della sua libertà perché si spingeva nei centri abitati del Parco Nazionale d'Abruzzo, a contatto con l'uomo, per "rubare le merende" dagli zaini dei turisti o rovistava nei bidoni della spazzatura, come successe sul Piazzale della Camosciara a Civitella Alfedena, nel cuore del Parco. Dal ‘97 Yoga è nell'area faunistica di Villavallelonga, in un piccolo appezzamento di terra da cui l'animale, abituato a ben altri spazi, ha più volte cercato di scappare.  Nel 2017 un ennesimo sconvolgimento: le condizioni strutturali dell'area di Villavallelonga sono andate seriamente peggiorando, tanto da rendere inevitabile un ennesimo spostamento che si è tradotto in una vera reclusione in gabbia di pochi metri quadri nel centro di recupero a Pescasseroli.
È previsto un lungo progetto di riqualificazione e messa in sicurezza dell'area faunistica, al fine di farla tornare quanto prima alla piena operatività e ospitare nuovamente l'orso.
Purtroppo, però, il tempo a disposizione di Yoga volge al termine. L'animale, che ha anche subito un delicato intervento veterinario, da tempo pare chiedere di ritornare a casa, di essere rimessa in liberà e di poter quindi morire tra le montagne che l'hanno vista nascere.
La richiesta sarebbe stata espressa da Yoga ad Andrea Contri, che pratica la comunicazione intuitiva, che egli definisce un'abilità naturale che appartiene potenzialmente a tutti e che scaturisce dall'amore incondizionato per gli animali e da un desiderio innato di ascoltarli.
Le comunicazioni - Andrea Contri dice di essere entrato in contatto empatico con Yoga. Uno scambio di emozioni e vibrazioni profonde e telepatiche con l'orsa, la quale attraverso questo canale di dialogo starebbe disperatamente chiedendo aiuto per poter realizzare il suo ultimo e più grande desiderio: tornare in libertà e affrontare serenamente la sua morte.
I messaggi di Yoga - Questo il messaggio di Yoga descritto da Andrea Contri due anni fa.
Prima comunicazione: “La gente si chiederà come può un orso comunicare, e se tutto questo sia possibile. Le pietre comunicano, il vento comunica e voi ci comunicate. Noi avvertiamo i vostri pensieri e le vostre paure, la meraviglia e lo stupore che avete quando camminate nei boschi come foste bambini. Noi camminiamo e rispettiamo questa terra dalla quale nasciamo e diamo vita a nuove generazioni che nel tempo hanno custodito le memorie della vostra terra, delle vostre genti e anche la vostra. Distruggere l'orso vuol dire distruggere le vostre radici. Non c'è separazione quando le radici uniscono la terra al cielo. Siamo tornati per farvi riappropriare del contatto con voi stessi, dei vostri istinti e della vostra memoria. Dovete essere umili e imparare a gioire della bellezza che vi portiamo”.
Seconda comunicazione: “Sogno molto, penso agli alberi che sono caduti, a quando siete arrivati, ai figli che vi abbiamo dato e a quello che vi abbiamo insegnato. C'è ancora molto che dobbiamo insegnarvi. C'è bisogno che torniate a calpestare la nostra terra, noi siamo i custodi, non siamo i re. Questa terra appartiene a entrambi. Dovete restituire dignità alla montagna. Se non ci siamo noi scompariranno anche i falchi. Non si fugge se si ama e si conosce”.
Nell'ultimo messaggio del 2 aprile 2019, Contri spiega che Yoga ha chiesto di essere liberata e riportata nelle sue montagne, semplicemente per morire in natura.
 
Per saperne di più www.animaltalkitalia.org.

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