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Discarica di Bussi. Minambiente e Regione Abruzzo chiedono danni e bonifica

Un miliardo è stato chiesto dal ministero, 500 milioni dalla Regione. Chiedono a Edison di provvedere alla bonifica inte...

Un miliardo è stato chiesto dal ministero, 500 milioni dalla Regione. Chiedono a Edison di provvedere alla bonifica integrale delle aree di Bussi e dell'intera Val Pescara

Il ministero dell'Ambiente e la Regione discarica-bussi.jpgAbruzzo hanno citato in giudizio Edison Spa e alcuni imputati del processo penale relativo ai fatti di disastro ambientale e di avvelenamento delle acque nel polo chimico di Bussi sul Tirino.

In ottobre il processo penale ha riconosciuto la prescrizione per gli imputati, tuttavia le due istituzioni hanno avviato l’azione civile poiché sono stati riconosciuti come avvenuti sia il disastro ambientale sia l'avvelenamento delle acque. Ministero dell'Ambiente e Regione Abruzzo hanno quindi avviato una causa risarcitoria per ottenere il ristoro del danno ambientale e, per quanto riguarda la Regione Abruzzo, anche del danno all'immagine, oltre che il ripristino dello stato dei luoghi, attraverso interventi di riparazione ambientale ovvero compensativi dei territori coinvolti.

La domanda formulata nell'interesse del ministero dell'Ambiente è quantificata in oltre un miliardo di euro, in base a una consulenza svolta dall'Ispra nel processo penale, mentre quella nell'interesse della Regione Abruzzo in oltre mezzo miliardo di euro. Ministero dell'Ambiente e Regione chiedono a Edison di provvedere alla bonifica integrale delle aree di Bussi e dell'intera Val Pescara. Sono coinvolti i terreni e le acque di falda e superficiali dei fiumi Tirino e Pescara.

Il commento del ministro - "Chi inquina paga. Non è un principio astratto ma si sostanzia con questa azione concreta, che per noi è fondamentale”, dice il ministro dell'Ambiente Sergio Costa. “Lo Stato non può rassegnarsi a una sentenza penale che ha lasciato un senso di ingiustizia e questi territori senza il dovuto intervento di bonifica”.
Il commento della Regione - "La Regione Abruzzo reagisce con forza per tutelare il futuro degli abitanti della zona della Val Pescara e di tutti coloro che vorranno visitare le bellezze naturalistiche della nostra regione - ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. - Il giudizio penale ha acclarato precise responsabilità ed è giusto e necessario che si provveda alla bonifica delle aree interessate".

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