Per ottimizzare la tua esperienza di navigazione questo sito utilizza cookies. Cliccando accetta si autorizza l'uso dei cookies. Maggiori informazioni
Accetto
Menu
My area Contatti Cerca

?È pronto il Decreto Sviluppo-Ambiente sugli incentivi alle rinnovabili

Primo bando previsto il 31 gennaio 2019. Plafond da 5,8 miliardi; seguiranno sette aste fino al 2021 Il ministero dello ...

Primo bando previsto il 31 gennaio 2019. Plafond da 5,8 miliardi; seguiranno sette aste fino al 2021

Il ministero dello Sviluppo economico, di concerto con il ministero dell’Ambiente, ha definito lo schema di decreto che disciplina l’accesso agli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabilifonti-rinnovabili2.jpg
Gli incentivi trovano copertura in un plafond annuale di 5,8 miliardi di euro. Il provvedimento in uscita si rivolge ai produttori di energia attraverso impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas. L’incentivo - come si legge nel testo del provvedimento anticipato dal quotidiano digitale Edilizia e Territorio del Gruppo 24 Ore - prevede l'apertura del primo bando il 31 gennaio 2019. Seguiranno altre sette "aste", l'ultima delle quali è fissata al 31 maggio 2021.
 
L'incentivo può essere concesso per impianti nuovi o integralmente ricostruiti e riattivati. Incentivabili anche gli impianti oggetto di potenziamento o “rifacimento”. Lo schema di decreto, cosiddetto Fer1, alza l’asticella della performance rispetto all'analogo precedente decreto del 2016, e introduce nuove regole. Tra le principali novità, vanno segnalate: la possibilità di incentivare la realizzazione di impianti all'interno di aree di recupero, incluse discariche “chiuse o ripristinate”, e siti di interesse nazionale (Sin) bonificati; la possibilità di partecipare alle aste attraverso “aggregati di impianti”, cioè una pluralità di impianti situati in località diverse. Viene inoltre dato accesso agli incentivi per impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di coperture di edifici e capannoni contenenti amianto. Incentivi anche agli impianti collegati a colonnine di ricarica di auto elettriche.
 
Sul fronte delle esclusioni, il provvedimento non considera gli impianti di geotermia e quelli che utilizzano biomasse, per i quali il ministero dello Sviluppo sta scrivendo un provvedimento ad hoc (il decreto cosiddetto Fer2). Il testo prevede inoltre una limitazione nel settore idroelettrico: potranno essere incentivati solo gli impianti nuovi (o integralmente ricostruiti), riattivati o potenziati, in possesso di alcune caratteristiche tecniche (specificate nel Dm Sviluppo 23 giugno 2016) che consentano la produzione idroelettrica “senza prelievi aggiuntivi dai corpi idrici”. Niente incentivo neanche per progetti e impianti per i quali il Gse abbia svolto (o si sia impegnato a svolgere) “attività di supporto, anche in termini di analisi di impatti ambientali e socio-economici, fatti salvi i progetti e gli impianti di pubbliche amministrazioni”. Previsto infine l'avvio, da parte del Gestore del mercato elettrico (Gme), di una fase preliminare per dare vita a una “piattaforma di mercato per la negoziazione di lungo termine di energia da fonti rinnovabili”.

Powered by Sesamo 2018 - privacy policy