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I Paesi più felici al mondo sono Filippine e Ghana. L’Italia a metà classifica

Lo evidenzia il sondaggio mondiale sulle prospettive, le speranze e le opinioni dei cittadini di 40 Paesi di tutto il mo...

Lo evidenzia il sondaggio mondiale sulle prospettive, le speranze e le opinioni dei cittadini di 40 Paesi di tutto il mondo, condotto in Italia da Doxa

Ricchezza e benessere non fanno la felicita.jpgfelicità, anche se una buona istruzione e un posto di lavoro sicuro certamente aiutano, almeno secondo la ricerca mondiale alla quale ha partecipato, per l’Italia, anche la Doxa. A registrare i maggiori indici di buon umore, dicono i dati raccolti, sono Paesi come Filippine e Ghana, che hanno valori di NHI (Net Happiness Index, che si ottiene facendo la differenza  tra chi si dichiara felice e chi infelice) più elevati al mondo (78%), seguiti da Indonesia (76%), India (72%), Paraguay (72%), Thailandia (71%) e Perù (70%). In Palestina si registra il valore più basso (24%); nella parte bassa della classifica anche Giappone (30%), Grecia (33%) e Sudafrica (34%). 

 
L’Italia e l’Occidente - In Italia l’indice NHI è pari al 47%, paragonabile a quello di Germania e Svezia (48%). L’indice della felicità raggiunge il suo massimo nella fascia d’età più giovane (18- 24 anni, 59%) e il minimo nell’età “di mezzo” (45-54 anni, 47%). Fra gli studenti si rileva il NHI più alto (58%), mentre il valore più basso è quello dei disoccupati (37%). Tra i Paesi del G7 l’Italia si colloca a metà classifica, con un Net Happiness Index (NHI) pari al 47%, in linea o quasi con quanto totalizzato dalla Germania (48 punti). Meglio di noi fanno Stati Uniti e Canada, rispettivamente con il 51 e il 55%. Scivola a quota 41%, invece, l’UK, alle prese con la spinosa questione della Brexit. E la Francia dei gilet gialli fa pure peggio, attestandosi al 39%. Malissimo il Giappone, con un NHI del 30% superiore di appena 6 punti percentuali rispetto al Paese più infelice tra i 40 analizzati, cioè la Palestina (24%).
 
L’istruzione dà felicità - Tra le evidenze emerse nell’edizione 2018 del sondaggio sulle prospettive, le speranze e le opinioni dei cittadini di 40 paesi di tutto il mondo c’è anche quella legata all’istruzione. Con una particolarità: le persone con un più alto livello d’istruzione dichiarano  una felicità maggiore. Nel dettaglio, tra coloro che hanno un’istruzione più bassa la felicità è al 39%, mentre fra i più istruiti è superiore di quasi 20 punti percentuali (58%). Anche il lavoro pesa (e molto) nel determinare il grado di felicità dei singoli, ovunque nel mondo. Non a caso WIN, il più grande network internazionale di società di ricerca indipendenti, di cui Doxa è partner per l’Italia e socio fondatore, ha registrato tra i disoccupati il valore più basso di felicità (37%), mentre fra gli studenti quello più elevato (58%). Buono il livello di felicità anche tra gli occupati full-time e le casalinghe (55%).

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