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Incendio di rifiuti a Mortara. Diossina in tracce non pericolose

Le rilevazioni dell’Arpa Lombardia sui fumi sviluppato dalle fiamme alla Eredi Berté di Mortara Sono 0,50 per il primo c...

Le rilevazioni dell’Arpa Lombardia sui fumi sviluppato dalle fiamme alla Eredi Berté di Mortara

Sono 0,50 per il primo campionatoreincendiomortara.jpg e 0,44 per il secondo i picogrammi equivalenti per metro cubo (pgTeq/m3) i livelli di concentrazione in aria di diossine e furani (PCCD-DF).  La concentrazione di benzopirene è inferiore a 0,33 e 0,66 nanogrammi al metro cubo di aria. Questi i risultati delle misurazioni effettuate da Arpa Lombardia attraverso i primi due campionatori ad alto volume, installati durante le fasi iniziali dell’incendio di rifiuti divampato il 5 settembre all’interno della ditta Eredi Bertè a Mortara. 
Il campione rilevato nell’aria di via Bossi Gregotti copre la fascia temporale che va da mezzogiorno del 6 settembre alle 11 del 7 settembre, mentre quello nella rilevazione di via Andrea De Contiano va dalla mezzanotte del 6 al mezzogiorno del 7.
Le concentrazioni di PCDD-DF sono lievemente superiori al valore di 0,3 pgTEQ/m3 per le esposizioni assai prolungate nel tempo, livello di esposizione continuativa oltre il quale l’Oms suggerisce di indagare la presenza di sorgenti da porre sotto controllo.
“I valori rilevati sono in linea con le attese e comunque più bassi di quanto già rilevato, anche recentemente, in incendi analoghi – spiega Bruno Simini, presidente dell’Agenzia – . Inoltre, con lo spegnimento dell’incendio e grazie alle condizioni meteo favorevoli previste per i prossimi giorni, è presumibile il totale abbattimento delle emissioni.”
Per quanto riguarda gli idrocarburi aromatici policiclici (Ipa), la normativa prevede un limite sulla concentrazione media annuale, pari a 1 nanogrammo per metro cubo d’aria per il solo benzopirene.
Riguardo ai microinquinanti, nei prossimi giorni verranno comunicati i dati rilevati dai due campionatori ad alto volume posizionati a Mortara e da quello in piazza Libertà a Olevano Lomellina, che restano attivi.
I pompieri hanno completato le operazioni di smembramento dell'ingente mole di rifiuti eterogenei, con benne e pale meccaniche. Ogni cumulo, abbondantemente raffreddato e spento con getto di acqua, è stato spostato in un'area sicura del deposito. Queste operazioni producono molto fumo che si disperde senza salire in quota.
Le analisi vengono condotte con metodi ufficiali normati e noti a tutte le strutture tecniche specializzate in analisi sui microinquinanti. Fasi vincolanti sono quella della preparazione del campione, in particolare estrazione e purificazione, e quella dell'analisi, da condurre mediante l'utilizzo di spettrometria di massa ad alta risoluzione. Ogni fase ha una durata di parecchie ore e il dato può ritenersi validabile e quindi affidabile esclusivamente se tutti i criteri di qualità previsti dal metodo vengono rispettati.
L’assessore Terzi - "Regione Lombardia è in contatto costante con Arpa Lombardia, presente sul luogo sin dai primi minuti dell'incendio, anche perché era prevista la verifica ordinaria della ditta in questione per il rispetto delle prescrizioni Aia”. Così l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile, Claudia Maria Terzi. "La situazione è complessa va approfondita. Certo, non passa inosservato il fatto che negli ultimi mesi ci sono stati, su tutto il territorio lombardo, diversi incendi, sempre a danno di aziende che trattano o stoccano rifiuti. Immagino che quella che difficilmente può sembrare una coincidenza, non sia passata inosservata nemmeno agli inquirenti".
Villani del Pd - Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd e capogruppo in VI Commissione Ambiente, invia una richiesta di discussione urgente al presidente della stessa commissione per parlare delle criticità ambientali di quella zona della provincia di Pavia. "Sono molto preoccupato per la situazione ambientale di un'area vasta della mia provincia, la Lomellina - scrive Villani. - È un territorio che ha diverse criticità dal punto di vista ambientale e negli ultimi mesi si sono sviluppati ben 4 grandi incendi. È di queste ore la notizia di un incendio in una ditta di trattamento rifiuti a Mortasa, dopo quello all'azienda Aboneco di Parona e quello agli impianti Eni di Sannazzaro dè Burgundi”.
Ermete Realacci - "È l'ennesimo incendio che negli ultimi mesi ha interessato impianti di trattamento, stoccaggio o smaltimento di rifiuti. È importante che da parte delle autorità ci sia la massima attenzione. La situazione dell'incendio va tenuta attentamente sotto controllo e auspico che il rogo venga domato al più presto, anche perché quando bruciano rifiuti misti a basse temperature la produzione di diossina è massima. Ma, al di là del singolo caso, vanno attivati controlli più puntuali e stringenti e va attentamente monitorato il fenomeno dei roghi sospetti nelle aziende di trattamento dei rifiuti", afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera.

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